ci salveranno i posteri
16 dicembre 2011 9 commenti
Spesso mi tornano in mente le parole di un libro di Gesualdo Bufalino “Diceria dell’untore”. Sono trascorsi parecchi anni da quando l’ho letto ma un concetto mi è rimasto dentro. Bufalino scrive che il rapporto fra due persone resta vivo finchè i ricordi comuni sono conservati attivi dal superstite. Insomma una persona vive finchè vive il suo ricordo. Dato che il ricordo può essere tramandato si può sperare nell’eterno, tutto dipende dai posteri.




Lo sosteneva anche Foscolo con il concetto della Poesia Eternatrice: essa è dispensatrice dell’immortalità attraverso la quale il poeta verrà ricordato dai posteri.
Certamente poesia ed opere d’arte sono segni tangibili del passaggio terreno, ma anche chi non è stato artista o eccellente in campo sociale ha avuto una sua traccia umana meritevole di ricordo, questo può essere eternato solo attraverso la “memoria” tout court.
Infatti non citavo Foscolo come grande artista ma come persona che ha pensato ciò che tu hai riportato. D’altronde non c’è nulla di diverso dal sentire vivo un’artista e il sentir vivo una qualsiasi persona che abbia segnato la vita di qualcuno
Un saluto
NalaSc@rlet
Se non ho capito male, secondo questo “Bufalino” che non conosco, non solo non esisterebbe l’anima, ma neppure l’immortalità dell’anima.
Per me un concetto non esclude l’altro.
La “Poesia Eternatrice” sarebbe il concetto de I SEPOLCRI? Scusate la mia ignoranza.
Sì, diciamo che “i Sepolcri” è l’opera in cui ha espresso meglio questo concetto.
Non mi infilo nel discorso letterario…Dico solo che, per quanto mi riguarda, farò il possibile.
Ti auguro di passare un sereno Natale con tutta la tua famiglia. Un abbraccio Marty
Grazie, grazie! Ricambio di cuore.
Giacomo